I riti della Settimana Santa

  Sa Chida Santa,  Xida Santa , Chenabura Santa o Chedda Santa tanti nomi per identificare uno degli eventi più suggestivi della Sardegna: La settimana Santa.

Dopo la settimana delle Palme chiamata in varie zone Sas Prammas o Palmas iniziano gli allestimenti dei Sepolcri nelle varie chiese; tra queste la processione dei Misteri, il tradizionale Iscravamentu che culmina nella processione de S’Incontru la mattina di Pasqua.

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Desulo con @enter85

Aggius ha conservato, insieme ad altre località della Sardegna, le secolari tradizioni dei riti della Settimana santa. Tra le celebrazioni più ricche e spettacolari ricordiamo: Cagliari, Alghero, Iglesias, Mamoiada, Ottana, Desulo..

La Domenica delle Palme

 Durante la domenica delle Palme, il piccolo borgo di Aggius si trasforma nella biblica Gerusalemme, le persone portano in mano rami d’ulivo e palme per accogliere Gesù nella chiesa del SS. Rosario. Qui  vengono intonati dai cori tradizionali le antiche melodie dell’ “Osanna Filium David” e “Pueri ebreorum”, la processione guidata dall’Arciconfraternita di Santa Croce e dalla Confraternita del SS. Rosario attraversa il corso rigorosamente in abito, con le insegne, i crocifissi professionali, e gli stendardi.

Mercoledì Santo

A Santu Lussurgiu la confraternita del Rosario cura la preparazione del simulacro del Cristo Morto sulla Croce.. ma non solo! cura  anche tutti gli oggetti che verranno utilizzati per la cerimonia del giorno dopo.  La Compagnia delle Prioresse invece ha l’ onore  di  vestire la statua della Madonna Addolorata.

Giovedì Santo

Il  giovedì  viene ricordata l’ultima cena di Gesù e l’istituzione dell’eucarestia. Proprio in questo momento viene effettuata la lavanda dei piedi, ricordando il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro.

Venerdì Santo

In quasi tutte le chiese della Sardegna il Venerdì  si prepara la lettiga con i fiori e le candele, il vassoio con i martelli e le pinze.  Ci si prepara per S’Iscravamentu.

Sabato Santo

Durante il Sabato vi è la Veglia Pasquale, con benedizione del fuoco nuovo e accensione del cero pasquale.

Domenica

La Domenica di Pasqua si celebra il rito de S’Incontru che rievoca il primo incontro di Cristo Risorto con la Madonna.

Per chi ha avuto la fortuna di partecipare almeno una volta a questo evento sa quanto è sentito da tutta la popolazione. In diversi paesi la folla si divide in due parti: le donne accompagnano la Madonna gli uomini invece Gesù.

Ci teniamo a Ringraziare @enter85 per la foto di Desulo ❤

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2 pensieri su “I riti della Settimana Santa

  1. Bene, consiglierei a tutti di partecipare alla Settimana Santa Castellanese .

    Il Lunissanti castellanese è una manifestazione popolare unica nel suo genere, che affonda le radici nel Medioevo e nelle Sacre Rappresentazioni.
    La sua origine risale ai tempi in cui monaci Benedettini curavano la vita religiosa, sociale e culturale delle popolazioni che vivevano intorno a Tergu e Castelgenovese.
    Ai monaci subentrarono poi i laici che ne perpetuarono la tradizione: i protagonisti del Lunissanti sono infatti i membri della Confraternita di Santa Croce.
    Si tratta della processione che si svolge il Lunedì Santo (da qui il nome), cioè il lunedì dopo la domenica delle palme, in cui vengono portati in procesione i Misteri, gli strumenti della Passione di Gesù.
    A Castelsardo e a Tergu il Lunissanti rappresenta una sintesi del sentimento popolare, dove il momento sacro e solenne della rievocazione della Passione si fonde con la festa profana per il ritorno della primavera.
    La cerimonia inizia molto presto, con una messa celebrata all’alba nella cappella di Santa Maria. Alla messa partecipano soprattutto gli apostuli (confratelli prescelti per portare i misteri) e li cantori (componenti dei tre cori che partecipano ai riti), indossando l’abito della confraternita, una tunica bianca con cappuccio.
    Appena terminata la messa si avvia la processione, nella quale sfilano i Misteri alternati ai gruppi dei cantori, che iniziano i loro cori.
    Esistono due parti fondamentali: quella dei cantori e quella degli apostuli. Ciascuna parte è a sua volta, suddivisa in altre. I cantori sono distinti in tre cori, ciascuno dei quali acquista il nome del brano che canta. I cori sono: lu Miserere, lu Stabat e lu Jesu.
    All’interno di ciascun coro ci sono ulteriori suddivisioni, che nascono in funzione della tonalità dei cantori. Anche per gli apostuli le parti vengono stabilite in funzione del Mistero che ciascuno rappresenta e porta.
    La processione, alla quale non partecipa il clero, si dirige verso l’abbazia di Nostra Signora di Tergu, avanzando al ritmo dei canti con una sosta per ogni turno di canto. Dopo alcune ore, giunti al Monastero di Tergu, i Misteri vengono esposti davanti all’altare secondo il loro ordine di arrivo, mentre continuano i cori e vengono celebrati i sacramenti.

    Al termine della messa i partecipanti si riuniscono in gruppi per pranzare sui prati antistanti l’abbazia. È proprio in questa fase che si evidenzia la festa per l’arrivo della primavera, con pranzi e feste che mal si coniugherebbero, se svolte in altre situazioni, con l’aspetto solenne e tragico della rappresentazione della Passione. In serata si rientra in paese percorrendo lo stesso itinerario della mattina e la processione si conclude con l’ingresso nella chiesa di Santa Maria, da cui era partita in mattinata.
    A Castelsardo il percorso si snoda tra due ali di folla, vengono spenti i lampioni e si accendono le candele portate dai Confratelli e dalle Consorelle: l’attraversamento delle caratteristiche stradine medievali del centro diviene così altamente suggestivo.
    Completato il rientro della processione si celebra, con una folta partecipazione del popolo, una solenne funzione di ringraziamento per avere avuto, ancora una volta, la possibilità di partecipare a Lunissanti.
    Per Castelsardo e i suoi abitanti infatti, questa festa rappresenta una vera identità culturale ed è il simbolo dell’attaccamento alla propria terra d’origine.

    Da evitare la parte notturna da tutte quelle persone facilmente impressionabili.

    Fonte…..certa 😂😂

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